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UCRAINA,

RIVELAZIONI SULLE NOSTRE DEMOCRAZIE

CAPITOLO 5


Il modo di funzionamento tramite l'amore, complementare a quello della Chiesa nelle democrazie


5 – 4 La separazione tra la chiesa e lo stato


Se i nostri padri nella fede hanno stabilito certe monarchie in tutto il mondo come di nascita divina, con tutta la confusione che questo ha portato al maggior numero, come abbiamo visto nei capitoli 2-2, non sta a noi giudicarle, ma è da noi di evitare di ripetere l'errore su un altro livello.

Lo stesso è in effetto possibile nelle nostre democrazie occidentali, quando pretendono di rappresentare il nome di Dio. È poi nell'adozione di riferimenti fatti implicitamente o esplicitamente in nome di Dio dalla loro costituzione, che influenzano la loro società e talvolta le nazioni vicine, verso risultati competitivi. Entrano poi nella giustificazione della loro spiritualità, che alimenta il loro sistema individuale di ricompensa/punizione più che il vero desiderio di fare la volontà divina in tutta umiltà.

Le loro buone intenzioni iniziali vengono poi affogate in una forma antiquata di consenso, che porta a una forma di competizione in cui il nome di Dio non appare sistematicamente, ma è sempre presente per giustificare un migliore risultato individuale e internazionale, dal quale nessuno può uscire vittorioso.

Si tiene conto solo del risultato, piuttosto che della qualità dell'ascolto dello Spirito Santo, ciascuno per sé in tutta umiltà. Questa umiltà diventa allora la cattiva testimonianza di Dio ai loro occhi, percepita come una mancanza di fede, ma anche come se lo scopo dell'Eterno Dio fosse quello di creare dei superuomini, la cui vocazione sarebbe quella di guidare gli altri. Dio vuole entrare nel cuore di tutti attraverso una porta stretta, come ci dice Luca 13-24, ma questo porta loro ad agire a l'immagine del suo popolo, che in 1 Samuele 8 gli ha imposto la gloria umana di un re, con il quale tutti possono identificarsi.

È in questo senso che la saggezza della separazione tra Chiesa e Stato è fondamentalmente indispensabile in una democrazia cristiana, senza accettare individualmente di perdere la percezione dello Spirito Santo su ciascuno, in modo che tutti rimangano liberi di agire in ciò che Dio chiede loro. Questa separazione è essenziale anche per il corretto uso delle nostre specificità emotive create da Dio, allo stesso modo in cui le specificità fisiche della coppia uomo/donna sono necessarie per poter procreare naturalmente.

Torneremo su questo nel prossimo capitolo, perché in una società democratica, ognuno deve poter entrare liberamente in Cristo, secondo il proprio modo di funzionamento. Imporre Cristo, o il proprio modo di funzionamento agli altri, è già far sì che si schierino con Dio, come regola di stato, ed è, nel migliore dei casi, mancare di fiducia in Dio. Nel peggiore dei casi, è preferire perdersi consapevolmente o inconsapevolmente, per meglio dominare il mondo e imporgli il rispetto della legge divina secondo la propria interpretazione. Se Dio avrà vergogna di colui che avrà vergogna di lui, proporlo come forza motrice di tutta l'azione in noi significa usarlo come un salvacondotto di integrità, che spesso serve solo a mascherare meglio le nostre rivalità, piuttosto che a pentircene. Se la trappola di Satana a questo livello non è ancora uguale a quella che ha piazzato sulla Russia, l'antagonismo che ne emerge sono tuttavia le fauci di una trappola pronta a chiudersi.

Questa è la trappola tesa oggi alle nostre democrazie, perché il pentimento è una prova di forza, capace di denunciare i propri errori. È questa forza che permette a Dio di portarci l'umiltà del bambino, contrariamente a quanto ci piace sottolineare, la nostra superiorità di adulti compiuti, per paura di non poterci imporre al resto del mondo.

Se oggi siamo entrati nel punto di svolta del mondo di ieri verso quello di domani, sta alle nostre democrazie cristiane saper tener conto, senza lacerarsi, dell'esempio lasciato dall'Eterno Dio su Israele durante l'Antico Testamento. La battaglia che i nostri antenati hanno intrapreso è la battaglia che noi dobbiamo condurre per fede, contro ciò che Satana ha costruito e che non è in accordo con lo Spirito Santo in noi, e questo è ciò a cui siamo chiamati oggi.

L’Eterno Dio si servì dapprima di Israele per rivelare al genere umano la sua natura, e poi, per mezzo di Mosè, fece sì che il suo popolo sfuggisse ai diritti dell'angelo sterminatore, prima di liberarlo dalla schiavitù in Egitto. Una volta usciti dall'Egitto, ci volle un lunghissimo tempo nel deserto, durante il quale la colonna di fumo di giorno e la colonna di fuoco di notte guidarono tutto il popolo, prima che Mosè fosse guidato da Dio a stabilire una parte di questo popolo a est del Giordano, nello stesso modo funzionamento che nel deserto. Mandò poi a conquistare Canaan, dall'altra parte del Giordano, coloro che avrebbero potuto ereditare una maggiore santità attraverso le loro numerose battaglie alla presenza dell'Arca dell'Alleanza e sostenuti fisicamente da uomini in età da combattimento, appartenenti alle prime tribù già insediate. Fu così che queste battaglie li resero consapevoli dei grossolani errori che molti di loro non avrebbero commesso nel deserto, non più di quanto le prime tribù stanziali si sarebbero permesse di farlo. Poiché Gesù non era ancora stato dato per il perdono dei peccati, furono le loro sconfitte collettive che li portarono a interrogarsi sulla responsabilità dei più riprovevoli tra loro, ma anche ad accedere al pentimento collettivo sotto la guida dello Spirito Santo, sentito attraverso l'Arca dell'Alleanza, fino a conquistare la Terra Santa di Canaan nella sua interezza.

Molti secoli dopo, questo migliore affinamento carnale, verso la santità, servì come base per la venuta del Salvatore nella persona di Gesù Cristo, che nacque dallo Spirito Santo dal grembo di Maria, sua madre. Nato nella nostra stessa genetica, ma dotato di un sistema emozionale completamente diverso, costruito interamente sulla "logica" dello Spirito Santo, egli fu in grado di compiere la legge data da Dio a Mosè e di trasmettere questo Spirito Santo nel "cuore" di chiunque volesse seguirlo, come fu fin dalla prima Pentecoste.

Attraverso questo compimento da parte di un solo uomo, troviamo poi, nel Nuovo Testamento, lo stesso cammino dell'Antico Testamento, verso la buona gestione collettiva del deserto dell'Amore divino dei nostri sentimenti. La colonna di fuoco di notte e la colonna di fumo durante il giorno furono sostituite dalla chiesa guidata dallo Spirito Santo, portando al resto della società questa guida utilizzata nello stesso modo di funzionamento. Questo fu il periodo che va dalla crocifissione di Gesù alla restaurazione di Israele nel 1948. Durante questo periodo, l'umanità è emersa dalla schiavitù e ha superato quel lungo tempo nel deserto, davanti al quale lo Spirito Santo è posto in relazione al nostro sistema emozionale, in un modo di funzionamento dominando la cattiva programmazione egocentrica, sia sulla chiesa che sulla società.

Nella continuità dell'esodo dal deserto e della restaurazione di Israele nel 1948, troviamo due periodi ben distinti, per coloro che li hanno vissuti. La prima durò dal 1948 fino al 1967/68 e la seconda la viviamo ancora oggi. Il primo di questi periodi non produsse un cambiamento nel modo di funzionamento, né nella chiesa né nella società, poiché corrispondeva a quello dell'insediamento a est del Giordano delle due tribù e mezzo guidate da Mosè, sullo stesso modo di funzionamento di prima nel deserto. Il secondo periodo, in cui ci troviamo da allora, corrisponde all'attraversamento del Giordano da parte delle altre tribù ebraiche e all'adozione di un modo di funzionamento per amore, che le democrazie sono state chiamate a usare da allora stesse, senza agire per dominio individuale e collettivo, né disprezzare le regole divine.

La Guida di Dio, che era la presenza dell'Arca dell'Alleanza durante la presa di Canaan, è ora sostituita dallo Spirito Santo dal "cuore" di ogni persona che desidera fare la volontà di Dio in Gesù Cristo e lavorare per riscrivere i sentimenti e lo spirito nel cervello, fino a produrre quanto più possibile del Tempio dello Spirito Santo.

Se oggi le regole della legge divina sono in gran parte dimenticate, a favore dell'insegnamento umano senza Dio, anche se ciò significa adottare regole contrarie alla nostra genetica, molti vorrebbero tornare ad est del Giordano, in un modo di funzionamento per dominio, non del loro sistema emozionale, ma quello dell'umano per dei consensi sociali/religiosi.

Nella migliore delle ipotesi, si tratterebbe di tornare alla presa della Canaan di ieri come se non fosse mai avvenuta nell'Antico Testamento, e il Liberatore non fosse mai stato dato, o peggio, si tratterebbe di adottare nel nome di Cristo il modo di funzionamento riservato a Satana sugli uomini, come se non fossimo mai partiti dall'Egitto.

In questo abbiamo a che fare con la sconfitta di Ai dopo Gerico, o con molte altre battaglie della nostra Canaan oggi, che lascia molto spazio ai sistemi teocratici, che usano la parola di Dio per mascherare il loro appetito per il dominio del mondo, come lo è la rivalità di Satana con Dio. Per questo, forti di quanto detto in Apocalisse 12-17, le democrazie cristiane devono saper rimanere unite, per fare un uso complementare delle loro differenze, nel sostegno di coloro contro i quali il nemico delle nostre anime si rivolge oggi contro il resto dei suoi discendenti, che è l'Ucraina.  

Se la chiamata della Chiesa è stata per lungo tempo quella di evangelizzare il resto del mondo, secondo regole spesso poco seguite, sia dalla Chiesa che dalla società, la chiamata divina oggi è quella di saper stare nel rispetto reciproco, nonostante le loro differenze e talvolta anche le loro belligeranze, senza rispondere ai colpi con altri colpi. Non è accettare l'errore accettarlo per un certo tempo, per amore dell'altro, a immagine di Gesù, che la nostra natura umana ha sacrificato sulla croce. Se Gesù ha detto andate e ammaestrate tutte le nazioni, oggi non dobbiamo dimenticare che ha anche detto in Matteo 5-44: Amate i vostri nemici, benedite quelli che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano e pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano, e anche aggiunse nel versetto 45, "affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli".

È questo stato d'animo che Gesù vuole dare alla "Chiesa", fino a vincere Satana e il suo sistema repressivo, attraverso la perfetta comunione con Cristo in cielo. Se non siamo qui per fare pronostici, per non parlare di profezie, sui tempi in cui questa vittoria verrà, allora l'intera umanità sarà chiamata a liberarsi individualmente di tutte le sue cattive tradizioni che la conducono fuori dalle vie divine, pur mantenendo una gestione nell' amore, come fu il caso in Canaan per gli Ebrei, e non per dominazione su ognuno. Questo non sarà un compito da poco, perché poiché Satana sarà stato legato per mille anni, dopo essersi rivoltato contro il resto dei suoi "discendenti", attraverso l'Ucraina, o attraverso l'Europa, le tradizioni provenienti da lui, così come gli eccessi della “bestia”, dell’intelligenza artificiale, rischiano di condurre un gran numero di esseri umani in un sistema altrettanto restrittivo quanto quello di Satana, e molto lontano da quello di Dio. Le nazioni che oggi sono le nostre democrazie dovranno allora sopportare le difficoltà che ne deriveranno, pur rimanendo sui valori dati da Dio a Israele e realizzati dall'Amore.

È attraverso questo adempimento che Israele sarà liberato dalla testimonianza del passaggio dell'Eterno Dio sulla terra, che ha mantenuto fin da Adamo ed Eva. La testimonianza, ricevuta da Israele con lo Spirito Santo sentito esteriormente, sarà poi compiuta spiritualmente dall'Amore in Gesù Cristo, così che la vecchia testimonianza non sarà più necessaria. Le persone scelte da Dio come custodi della testimonianza del passaggio dell'Eterno Dio sulla terra saranno così liberate dalla loro vocazione e nella capacità di entrare nell'Amore divino in Gesù Cristo. Ciò che le nazioni cercavano di imporre a Israele, Dio non poteva permetterlo fino a quando la Chiesa stessa non fosse entrata nel giusto adempimento, fino a quando Satana non fosse stato proiettato sulla terra e sconfitto. Sarà lo stesso nella coppia ed è in questo che non ci saranno più uomini o donne emotivamente e ne parleremo di nuovo nel capitolo 7-3.

La lunga opera del Millennio che sta arrivando sul mondo non sarà necessariamente priva di difficoltà, ma oggi è data l'opportunità ad ogni essere umano sulla terra di rivolgersi all'Eterno Dio in Gesù Cristo e all'Amore del prossimo, o di seguire il sistema repressivo, che alcuni già confondono con il fatto che Gesù "regnerà con una verga di ferro".

Nessun sistema societario oggi, a parte la democrazia, può tollerare questo diritto di sbagliare, in vista del perdono dei propri peccati attraverso il pentimento, come Gesù è venuto a portare. Le persone che cercano la gestione per amore, possono impiegare mille anni per entrare nella perfetta volontà divina dell'Amore, ma rimarranno sostenute da Cristo in questa transizione all'Amore divino in ciascuno ed è senza dubbio a causa di una mancanza di integrità da parte di alcuni che Gesù sarà portato a regnare con questa verga di ferro, poiché egli stesso sarà nell'integrità dell'Amore divino. Questa verga di ferro sarà quindi giustificata, se non altro attraverso il cambiamento climatico e le difficoltà che già rappresenta, ma se la mano che la terrà sarà ferma, non sarà mai priva di Amore.

La differenza tra governare con una verga di ferro, in una democrazia, e un pugno di ferro nelle teocrazie che ora stanno cercando di dominare il mondo, è che nelle democrazie, è il livello di integrità in cui ogni persona è ritenuta responsabile di entrare nella sua propria rimessa in questione, che è il motore del suo progresso personale e che fa avanzare la dimensione collettiva. In una teocrazia, le regole sono imposte a tutti, a rischio della repressione, che costringe all'uso di un modo di funzionamento per dominazione del proprio sistema emozionale e vieta il diritto di mettere in discussione il proprio amore ancora egocentrico, verso quello del vero Amore divino, che nessuno possiede inizialmente su questa terra. Se oggi, il quoziente emozionale viene utilizzato per nascondere meglio agli occhi degli altri, e spesso a sé stessi, la cattiva programmazione che dà a Satana i diritti sugli umani, l'intelligenza artificiale avrà preso il sopravvento su questa sorveglianza, come già avviene in alcune teocrazie.

Queste teocrazie quindi ci portano già la conferma che è impossibile per loro entrare nell'obiettivo divino, portare l'Amore dello Spirito Santo ad ogni essere umano per gestire correttamente la sua coscienza, perché già traspongono come giustizia divina, il modo di funzionamento riservato a Lucifero che si è fatto Satana. Gesù governerà quindi con una verga di ferro, ma non sarà mai usando il suo quoziente emozionale per dominare meglio la menzogna della vecchia logica sotto tutela, come sono portate a fare le teocrazie di oggi.

Ciascuno si trova dunque oggi di fronte a questa scelta, o sprofondare nel dominio drastico che è destinato a scomparire, e a scomparire con esso, o a voler lavorare sulla propria rimessa in questione. La sua speranza è quindi quella di non lasciare in lui alcuna scappatoia che apra diritti a Satana, fino a quando un giorno sarà in grado di amare il suo prossimo come sé stesso su questa terra.

In Gesù Cristo, Dio nostro Padre, non è disceso per fare del nostro cuore la sua dimora, perché lo incontrassimo solo in cielo. Egli è il Dio dei viventi e vuole prodigarci di vita in abbondanza, nella sua santità, con tutta la felicità e la pienezza che ciò comporta per ciascuno e per l'umanità intera.

Perciò, per confermare questo proposito divino, vedremo ora come Satana sta cercando di ritardare la sua prima condanna di mille anni, trascinando il maggior numero possibile di eletti nel suo sistema repressivo. Sa che gli resta poco tempo per cercare di distruggere con l'odio verso i suoi "discendenti" ciò che Gesù impiegò duemila anni a costruire. Da tempo si è celata in un'eccessiva demonizzazione del suo ruolo, per apparire oggi più equilibrata e per giustificare il suo dominio sull'umano agli occhi di chi si è solo schierato dalla parte di Dio, senza aggiungervi l'Amore divino a cui Satana non ha accesso. In questo cerca di farsi passare per colui che è chiamato a governare con una verga di ferro, ma sta a noi non cadere nella trappola.